Le origini del progetto

Salcheto è una azienda vitivinicola che si fonda su di un modello di business innovativo e di successo, avendo integrato la sostenibilità nel suo progetto imprenditoriale. Nell'ultimo decennio la Salcheto ha traguardato primati internazionali quali la cantina "off-grid" e lo studio più completo sull'impronta di carbonio del vino, promuovendo un network di oltre 30 istituzioni scientifiche, quali università, enti governativi e di ricerca, per la stesura delle linee guida dello sviluppo sostenibile della filiera del vino (vedi anche www.vinosostenibile.org).


L'Università di Siena è stato uno dei leader di questo processo di sviluppo. Fondato nel 1240, tra i più antichi atenei del mondo, l'istituto ha contribuito alla realizzazione di numerose ricerche e dato vita ad importanti progetti sul tema dello sviluppo sostenibile, con un focus specifico per la regione del mediterraneo, come lo dimostrano tra gli altri: 

  • il ruolo dell'Università di Siena quale coordinatore dello UN SDSN Mediterranean (www.sdsn-mediterranean.unisi.it), la piattaforma per la regione del Mediterraneo del programma delle Nazioni Unite Sustainable Development Solutions Network (unsdsn.org); successivamente ed in collaborazione con la Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM) ha ospitato lo SDSN Italia (presentato il 14 marzo a Milano), con l'intento di definire nell'ambito del contesto italiano l'Agenda 2030, mobilitando la comunità accademica e della ricerca, la società civile e le imprese leaders a sostegno dell'implementazione degli SDG (www.sdsnitalia.it);
  • la partecipazione dell'Università di Siena al progetto di Partenariato di Ricerca e Innovazione nell'Area del Mediterraneo (PRIMA), coinvolgendo una rete di paesi dell'area del Mediterraneo impegnati ad affrontare le sfide per la sostenibilità nel settore Agri-food; il Rettore dell'Università di Siena, Prof. Angelo Riccaboni è il coordinatore del PRIMA Core Group, in rappresentanza del Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca.(www.unisi.it/programma-prima). 

Le imprese del comparto del vino sono in realtà una incredibile metafora delle moderne economie, gestendo al contempo dinamiche agricole, di trasformazione industriale e di servizi al consumatore. Al contempo il comparto è un importante attore nell'ambito dei grandi fenomeni ambientali, con oltre 20 miliardi di bottiglie prodotte e 2,4 milioni di ettari coltivati solo in Europa ogni anno.

Queste caratteristiche fanno del vino un comparto ideale nel quale coltivare soluzioni innovative volte a diffondere una nuova cultura d'impresa, profittevole per tutti i portatori di interesse. Se si prova ad immaginare un cambiamento nelle società contemporanee che generi maggior cura ed attenzione ai temi dell'ambiente e delle relazioni sociali, questo cambiamento deve in primis coinvolgere i beni di largo consumo e si potrà realizzare solo attraverso una adeguata e specifica formazione delle figure professionali coinvolte, condividendo le migliori idee ed esperienze.  

Questo è l'impegno della Wine School of Sustainability.